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PROGETTO CUORE

Tutto sul mio cuore...italiano

21-01-2003

finalmente disponibile la carta del rischio coronarico su misura per la popolazione italiana, uno strumento semplice per stimare la probabilità di andare incontro a un infarto del miocardio nei prossimi 5-10 anni a seconda di alcune caratteristiche quali sesso, età, abitudine al fumo, diabete, colesterolo e pressione arteriosa. "E' uno strumento poderoso capace di suggerire ai cittadini come evitare i rischi" ha commentato il Ministro della salute Girolamo Sirchia, intervenuto oggi alla presentazione della Carta. Un vantaggio che, per Sirchia "non è solo in termini di salute, ma anche economici". Attualmente, infatti, i danni del fumo insieme a quelli della cattiva alimentazione e degli incidenti stradali ammontano a circa 120 mila miliardi delle vecchie lire.

Fino a oggi ai medici italiani è stata suggerito di utilizzare, per individuare le persone a rischio di cuore, un modello basato su dati statunitensi. Questa nuova carta, invece, è costruita sulla popolazione italiana e per la popolazione italiana. I medici perciò potranno calcolare con più precisione quante e quali sono le persone a rischio di infarto e di altre malattie cardiache in base a una migliore caratterizzazione dei fattori in gioco: l'età, il sesso, il fumo, la pressione, il colesterolo, il diabete e l'indice di massa corporea (rapporto tra peso e altezza).

"La strada che ha portato al risultato ottenuto" ha commentato il Enrico Garaci, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, durante il convegno di presentazione della carta "è iniziata nella prima metà degli anni '80 con i progetti finalizzati del Cnr. Ne è nato nel 1998 il Progetto Cuore, finanziato con l'1% del Fondo Sanitario Nazionale, che ha coagulato intorno a se' gli interessi scientifici e l'entusiasmo di molti ricercatori coinvolgendo università, numerosi ospedali e medici di medicina generale e specialistica".

I dati per questa carta del rischio provengono, infatti, dal progetto Cuore, un'indagine coordinata da Simona Giampaoli, del Laboratorio di epidemiologia e biostatistica dell'Istituto superiore di sanità che ha seguito per quindici anni 17.000 uomini e 22.000 donne (trai 35 e i 64 anni) distribuiti in tutta Italia. Ancora oggi si calcola che in Italia le morti per infarto siano 36 mila ogni anno. La carta del rischio mostra come nella popolazione italiana di età 40-70 anni, il rischio medio di infarto a 5 anni sia di 5,8% negli uomini a 10 anni e 0,9% nelle donne.

I risultati del Progetto Cuore comunque confermano che gli italiani hanno in media un rischio di infarto inferiore rispetto ai paesi del nord Europa e del nord America. "Si tratta di un risultato atteso poichè il rischio medio che abbiamo ottenuto - ha spiegato Marco Ferrario, dell'Università degli Studi dell'Insubria che ha partecipato al progetto - conferma che la possibilità di sviluppare l'infarto cardiaco in Italia è più bassa rispetto agli altri paesi europei. Il dato sulle donne, inoltre, mai studiato prima d'ora, evidenzia che esse corrono un rischio bassissimo di ammalarsi, soprattutto se non fumano".

Questo, hanno spiegato gli esperti, non vuol dire che le donne italiane possano abbassare la guardia, perchè il rischio aumenta con l'età.

La Carta è disponibile sul sito del Progetto Cuore, dove è anche possibile vedere come varia l'incidenza di obesità, diabete, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, sedentarietà e abitudine al fumo nelle diverse città italiane. Una fotografia importante del rischio di malattie cardiovascolari.

Sempre sul sito del Progetto è possibile trovare una sezione dedicata al lavoro svolto dal registro cardiovascolare italiano, ma anche tante pagine dedicate a tutti, per spiegare quali sono le malattie cardiovascolari e come proteggere il nostro cuore.




Web Guide


 Il sito del Progetto Cuore


 Donato Greco: Un formidabile strumento di empowerment (PDF)


 Progetto Cuore: verso una nuova carta di rischio (30-09-2002)