Il premio Bassoli per il giornalismo climatico a France Presse e Sky TG24

Il premio Bassoli per il giornalismo climatico, istituito dal CMCC per ricordare Romeo Bassoli, una delle voci più brillanti del giornalismo scientifico italiano e cofondatore dell’ufficio Zadig di Roma, è stato assegnato a due importanti esperienze informative che tengono alta l’attenzione sul cambiamento climatico.

16 Ott. 2026

di Redazione
Notizia
Ambiente
Scienza
image header

Nell’immagine, Mauro Buonocore, Antonio Navarra, Eva Benelli, Luca Carra, Daniele Moretti. In collegamento Dario Thuburn di Agence France Presse.

 

Il 15 ottobre si è svolta a Lecce, nella splendida cornice del Teatrino del Convitto Palmieri, la cerimonia per la consegna del premio Romeo Bassoli per il giornalismo climatico, istituito dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

La giuria era composta dalla giornalista scientifica Silvia Bencivelli, da Eva Benelli, giornalista dell’agenzia di editoria scientifica Zadig; da Luca Carra, direttore di Scienza in rete e segretario del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica; dalla giornalista Cristiana Pulcinelli e da Mauro Buonocore, Communication and Outreach Coordinator del CMCC.

Per l’edizione 2026 la giuria ha scelto di assegnare due premi.

Una è andato all’Agence France Presse, che ha istituito un desk di informazione climatica dal titolo Future of the planet; riconoscendo nella sostenibilità e nei cambiamenti climatici la più grande sfida che l’umanità deve affrontare nel costruire il proprio futuro, France Presse ha creato una redazione multidisciplinare, trasversale e globale dedicata alle molteplici dimensioni di questo tema, mantenendo i più elevati standard giornalistici.

È stato premiato inoltre il vicedirettore di Sky TG24 Daniele Moretti, da anni molto attivo nel fare un’informazione approfondita, ma al tempo stesso accessibile, sulla crisi climatica, accompagnata anche da esplorazioni tenute insieme a ricercatori.

La serata è stata anche l’occasione per dibattere sui tanti nodi del giornalismo climatico. Accanto ai due vincitori del Premio Romeo Bassoli 2026, al panel hanno partecipato Eva Benelli, Luca Carra, e Antonio Navarra, Presidente della Fondazione CMCC. L’incontro è stato moderato da Mauro Buonocore.

Nonostante l’informazione sul cambiamento climatico sia stretta fra rischio di allarmismo e relativa indifferenza dell’opinione pubblica, nelle relazioni dei vincitori e dei giurati presenti è stata registrata una sensibilità molto accresciuta sul clima che cambia.

L’evento ha consentito anche di ricordare la figura di chi ha dato il nome al premio, Romeo Bassoli, una delle voci più brillanti del giornalismo scientifico italiano, inventore della prima pagina quotidiana di scienza di un giornale italiano (L’Unità), nonché responsabile dell’Ufficio stampa di INFN e fondatore insieme ad Eva Benelli di Zadig Roma, che in seguito si è fusa nell’unica realtà di Zadig.

La Fondazione CMCC ne porta avanti l’eredità, riconoscendo il lavoro dei giornalisti che si distinguono per competenza, innovazione e originalità nel raccontare il clima e la sostenibilità.

Fra gli altri, Antonio Navarra, presidente di CMCC, ha spiegato perché ha voluto intestare il premio a Romeo: “grande amico e maestro, dotato di un intuito e una creatività straordinari, che ci ha fatto capire l’importanza della comunicazione per la scienza”.

Il panel sul giornalismo climatico ha fatto parte di un programma di sei appuntamenti che hanno rinnovato la storica collaborazione tra CMCC e il festival Conversazioni sul Futuro e che, nel 2026, ha compreso incontri e discussioni dedicati anche all’adattamento, agli impatti ambientali delle guerre e al nostro rapporto con la natura.