Un virus nel fiume

ritratto di Roberto Satolli

All’inizio di settembre in Belgio una bella dose di virus della polio è stata riversata in un corso d’acqua.

L’incidente è stato provocato da un errore umano in un impianto di depurazione della GlaxoSmithKline ed è stato subito minimizzato dalle autorità, con diversi argomenti. Anzitutto le acque del fiume non raggiungono la rete idrica, e comunque il 96% della popolazione locale è vaccinata contro la polio. Inoltre la soluzione contenente il virus, inizialmente molto concentrata, si è rapidamente diluita lungo il corso del fiume Lasne, sino alla sua confluenza nel Dijle, tanto che dopo solo quattro giorni non era possibile rintracciare la presenza del virus nei campioni di acqua prelevati. L’unica preoccupazione ha riguardato le persone che avevano nuotato o pescato nel fiume subito dopo l’incidente, alle quali è stato raccomandato di rivolgersi al medico di famiglia per un eventuale richiamo della vaccinazione.

Tutto è andato bene e nessuno si è preoccupato più di tanto: fortunatamente nessuno si è messo in testa di controllare alle frontiere i viaggiatori provenienti dal Belgio, né di indicarli come possibili untori.

Eppure la vicenda non è per nulla rassicurante circa l’attuale livello di sicurezza -- qui da noi, in Europa -- dei laboratori e degli impianti dove si maneggiano virus comunque pericolosi per l’uomo. La polio certo fa meno paura di Ebola, non solo perché c’è il vaccino, ma anche perché è decisamente meno letale. Però è ancora una minaccia, e i tentativi di debellarla si scontrano con la diffidenza anti-occidentale di alcune popolazioni, soprattutto in Afganistan, Nigeria e Pakistan. E anche da noi ci sono gli attivisti contro il vaccino.

Per sentirci completamente rassicurati, forse, dovremmo conoscere qualcosa di più sulla dinamica dell’incidente e sentirci dire dalle autorità locali ed europee che cosa si intende fare nel prossimo futuro per mettere al riparo queste procedure dall’eventualità dell’errore umano.

 

Pubblicato su L'Espresso del 9 ottobre 2014