Luigi Conte, ci lascia uno dei padri dell'ECM italiana

ritratto di Pietro Dri

Quando muore una persona insieme al cordoglio e alla tristezza si affollano i ricordi di quelli che l’hanno conosciuta, ed è attraverso questi che chi è morto viene a ricomporsi come in un caleidoscopio che gira. Così in questo momento rivedo e rivivo i momenti di lavoro trascorsi insieme.

Segretario generale della FNOMCeO e responsabile delle attività di formazione, è con lui e con l’IPASVI che abbiamo gettato le basi della piattaforma FadInMed, pubblicando decine di corsi FAD su cui si sono formati oltre 300.000 operatori sanitari italiani. E’ grazie alle sue intuizioni e alla sua capacità di decidere in tempi brevi se i medici italiani hanno potuto ricevere una formazione professionale continua sempre al passo coi tempi. Per esempio in questi giorni stavamo lavorando al nuovo corso sulla meningite, visto l’allarme generato dai media.

Colto e amabile nella conversazione, fermo ma gentile, corretto e lungimirante, lascia un vuoto che potrà essere colmato solo col trascorrere del tempo e col depositarsi dei ricordi.

Credo che tutti i medici italiani, senza saperlo gli debbano qualcosa, ora lo sanno.

Ciao Luigi e grazie

Luigi Conte