La tv ti uccide?

ritratto di Roberto Satolli

La tv ti uccide! Siamo sicuri che sia questo il titolo giusto per raccontare i risultati di uno studio spagnolo, secondo cui chi sta seduto davanti al piccolo schermo tre o più ore al giorno muore il doppio di chi ci sta meno di un'ora?

I dati appaiono robusti, con una falange di oltre 13 mila laureati spagnoli, giovani (in media meno di 40 anni) e sani, seguiti per più di 8 anni. E gli esperti di medicina preventiva dell'Università di Navarra sembrano aver fatto tutte le correzioni immaginabili per evitare false relazioni, come per esempio la possibilità che chi era già malato passasse facilmente più tempo in poltrona. Però, però...

Lo stare seduti per ore al computer o in macchina non sembra dare nessun rischio, secondo il medesimo studio. Ora, è noto da tempo che la sedentarietà è di per sé un fattore di cattiva salute, in aggiunta alla mancanza di attività fisica, ma è difficile immaginare che la televisione sia peggio di altri motivi per stare seduti, da questo punto di vista. Neanche gli autori, pur almanaccando non poco su questo argomento nell'articolo pubblicato su JAMA, riescono a formulare una spiegazione convincente della discordanza. Salvo concludere che l'assoluzione per chi guida l'auto o lavora al PC “necessita di ulteriori studi”.

Questa benedizione canonica, che non manca quasi mai, forse in questa circostanza avrebbe dovuto essere dedicata al risultato sulla televisione, che conferma un “pregiudizio” diffuso (anche in chi scrive) ma risulta “smentito” dai due dati dissonanti.

In fin dei conti gli scienziati che vogliono insegnare come si vive dovrebbero sempre ricordarsi per primi che trovare conferme alla proprie ipotesi e teorie è molto facile, e anche gratificante, ma le smentite sono molto più preziose per far andare avanti le conoscenze.

 

Pubblicato su l'Espresso del 7 agosto 2014