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Perché la Corte ha detto no
Nel dicembre 1999 la Corte d'Appello di Milano ha rigettato la richiesta che il
padre ha avanzato in qualità di tutore della figlia con la seguente
motivazione: se in casi del genere sospendere la somministrazione di farmaci è
lecito per evitare l'accanimento terapeutico, l'alimentazione non può essere
tolta perché è un atto assistenziale e quindi sempre dovuto. Fino allo
spegnimento "naturale", magari fra vent'anni o anche più. Con la
paradossale conseguenza che se Eluana avesse un'infezione, secondo la Corte
potrebbe non essere curata con gli antibiotici anche fino a provocarne la morte,
mentre nessuno potrà mai toglierle quel sondino che la alimenta
artificialmente.
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