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I precedenti
Karen Quinlan (Stati Uniti) nel 1975 cessò di respirare con conseguenti danni cerebrali e stato vegetativo persistente. La corte suprema del New Jersey autorizzò i genitori a staccare il respiratore, ritenuto un mezzo straordinario. Karen sopravvisse dieci anni grazie alla nutrizione parenterale (ritenuto dalla corte un mezzo ordinario). Karen morì di polmonite, per la quale non si ricorse a terapia antibiotica (ritenuta un mezzo straordinario). Nancy Cruzan (Stati Uniti) fu tenuta in vita per otto anni anche se priva di conoscenza. Successivamente i giudici decisero di sospendere anche l'alimentazione, considerando l'atto un accanimento terapeutico. Anthony Bland (Gran Bretagna) fu tenuto in vita artificialmente dopo essere stato schiacciato dalla folla in uno stadio. Gran parte della sua corteccia cerebrale era distrutta e successivamente i giudici decisero di sospendere l'alimentazione. Tre nomi, tre storie studiate come paradigma dello stato vegetativo permanente. A esse il compito di rappresentare nella coscienza anche migliaia di storie simili, senza voce.
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