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Dibattito pubblico sullo stato vegetativo permanenteIl 14 giugno si è tenuto un incontro pubblico dedicato a un tema controverso e poco dibattuto in Italia: lo stato vegetativo permanente, noto al pubblico come "coma a occhi aperti". La caratteristica di questa condizione clinica, provocata in genere da grossi traumi cerebrali o emorragie, è una completa assenza di coscienza: un "sonno" dal quale, passati alcuni mesi dall'incidente che ha provocato la lesione cerebrale, ci si risveglia assai raramente. Fino a diventare irreversibile dopo dodici mesi dal trauma. Ma c'è anche un aspetto positivo per cui questa sentenza "storica" merita di essere ricordata e fatta conoscere al pubblico italiano. Infatti, pur rifiutando la richiesta del tutore, la Corte dAppello di Milano ha accolto la legittimità della richiesta di "dissenso informato" avanzata da questo. Si tratta di una conquista molto importante per la giurisprudenza italiana, perché per la prima volta si cerca di colmare la diseguaglianza tra persone capaci e incapaci in merito al diritto di dare (o negare) il consenso informato alle cure.
Zadig: Luca Carra, tel. 02/75261354, e-mail lcarra@zadig.it Sono intervenuti: Valerio Pocar (Consulta di Bioetica), Carlo Alberto Defanti (neurologo, Ospedale Ca Granda di Milano), Maria Cristina Morelli (avvocato, Milano), Amedeo Santosuosso (magistrato, Milano), Maurizio Mori (Consulta di Bioetica).
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