Forum sul caso di Eluana


Eluana Englaro, 29 anni, si trova da otto anni in stato vegetativo permanente, cioè irreversibile. Non ha più coscienza, affetti, nessun contatto con il mondo. Suo padre, che è diventato tutore della figlia, chiede da anni, prima ai medici poi ai tribunali italiani, che venga interrotta l'alimentazione artificiale che la tiene in "vita". Sia perché continuare con i trattamenti lede la dignità della persona, sia perché la figlia, prima dell'incidente aveva espresso chiaramente la volontà di non "sopravvivere in questo stato".
I tribunali italiani, per ora, hanno respinto la richiesta sostenendo che l'alimentazione artificiale non è una terapia, e dunque non si configurerebbe il rischio di "accanimento terapeutico".

Secondo te, può un tutore avanzare una richiesta del genere?

Ha fatto bene la Corte d'Appello di Milano a negare il permesso con quelle motivazioni?

Tu che decisioni prenderesti?


© 2000 Zadig


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