Come organizzare una conferenza di consenso

Giulia Candiani candiani [at] zadig [dot] it

Raffaella Daghini daghini [at] zadig [dot] it

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Le incertezze in medicina sono la prassi: nascono generalmente o per mancanza di studi appropriati su specifici problemi o per la natura stessa dell'argomento che non si presta a essere affrontato con studi quantitativi. In questi casi la conferenza di consenso è uno strumento dell'evidence based medicine in grado di sintetizzare ciò che si conosce e affrontare le incertezze con comportamenti di buona pratica clinica.

Il suo punto di forza è che le indicazioni sul comportamento medico auspicabile, in risposta al quesito di partenza, sono elaborate da una giuria multidisciplinare ed eterogenea, rappresentativa di tutti i diversi possibili approcci (e interessi) al tema controverso. Dovrebbero scaturire da un confronto accorato ma corretto tra tutti i membri della giuria, alla fine del quale i diversi stakeholder sottoscrivono, a nome dell'associazione che rappresentano, quanto stabilito collegialmente.

E' un percorso ambizioso, in cui la regia e l'organizzazione hanno un ruolo determinante: da qui l'utilità del manuale, che nasce dall'esperienza di due conferenze di consenso organizzate e realizzate con la collaborazione del CeVEAS di Modena, dell'Istituto Mario Negri di Milano e del Sistema nazionale per le linee guida dell'Istituto superiore di sanità.

Zadig ha coordinato l'intero percorso di produzione del manuale metodologico, partecipando alla scelta degli argomenti, alla raccolta del materiale, alla scrittura dei testi e mantenendo il contatto con gli altri autori e con il committente durante tute le fasi del lavoro.

Ha inoltre curato la redazione, l'impaginazione e la stampa del volume, oltre che la preparazione della versione pdf disponibile online.