Memorie di scienza - dedicato a Romeo Bassoli

Perché

Il racconto del lavoro della scienza e dell’impatto sociale della scienza non passa solo attraverso la comunicazione scritta. Le testimonianze, i ricordi, le esperienze della moltitudine di persone coinvolte in qualsiasi attività di tipo scientifico sono un archivio potenziale di storia dei processi scientifici.
Sono almeno settant’anni che la storia orale ha riacquistato la dignità che aveva nell’antichità quale fonte per conservare e ricostruire la memoria. Oggi quella “senza scrittura” è considerata parte fondamentale della storiografia, soprattutto per quanto riguarda la storia sociale. Anche nella storia della scienza stiamo assistendo a un recupero di centralità della storia orale. Sia per la capacità, unica, di ricostruire quello che Albert Einstein definiva il “personal struggle”, il tortuoso percorso personale che porta il ricercatore al traguardo; sia per ricostruire la storia sociale della scienza.

Dare voce a queste testimonianze e corpo a un archivio consultabile è accessibile è l’obiettivo del progetto “Memorie di scienza” dedicato al giornalista Romeo Bassoli, scomparso nell’ottobre 2013. Romeo è stato un grande narratore delle cose della scienza, prima sulle pagine de L’Unità, poi all’agenzia Zadig, di cui ha contribuito a fondare il ramo romano, poi ancora come responsabile dell’ufficio comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, cui si è dedicato fino a pochi giorni prima di morire. Ma Romeo è stato anche un grande curioso e appassionato di storia e di storia della scienza. Un progetto che unisca il racconto, la scienza e la storia è sembrato quindi un meraviglioso modo per ricordarlo.

Chi
Il progetto è promosso dalla moglie, Eva Benelli, e dai familiari e amici di Romeo Bassoli e si appoggia all’archivio di storia orale del Circolo Gianni Bosio, una Onlus che opera a Roma da decenni.
Vede inoltre la partecipazione dell’agenzia di comunicazione della scienza Zadig, del master in comunicazione della scienza presso la Sissa di Trieste e dell’Istituto nazionale di fisica nucleare.

Che cosa
“Memorie di scienza” intende raccogliere testimonianze orali, racconti e narrazioni delle più diverse figure che vivono il mondo della scienza: ricercatori, tecnici, giornalisti, decisori, persone comunque coinvolte nella progettazione e nello svolgimento della ricerca scientifica e delle sue applicazioni. La raccolta costituirà il fondo di un archivio orale consultabile via web in modalità open access. La raccolta prevede sia contributi originali, sia l’individuazione di materiali già esistenti ma di difficile reperimento o comunque di difficile fruizione.
Il corpus di testimonianze sarà via via organizzato per temi e filoni narrativi, sempre nell’intento di facilitare la ricerca e l’accesso ai materiali raccolti, ma anche per privilegiare l’aspetto della narrazione in una raccolta che vuole avere sia una valenza storica, sia una valenza comunicativa.

Inoltre il progetto prevede di organizzare periodicamente incontri dedicati alla presentazione dell’archivio e dei materiali raccolti, oltre naturalmente ad offrire l’occasione di confronto tra chi ha contribuito alla raccolta e gli interessati: storici della scienza, ricercatori, giornalisti, personalità della cultura.

Come
Alla nascita e alla costituzione dell’archivio contribuiscono i promotori del progetto, i soci interessati del Circolo Gianni Bosio, colleghi e amici di Romeo Bassoli, nonché la realizzazione di alcune iniziative dedicate.

La prima di queste iniziative è il premio intitolato a Romeo Bassoli e organizzato e sostenuto dal Master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste e dall’Infn (vedi la pagina dedicata sul sito Infn).
Il premio intende sostenere finanziariamente la realizzazione di un progetto di raccolta di testimonianze orali in ambito scientifico, selezionato tra quelli da sottoporre annualmente agli organizzatori (per vedere il bando attualmente in corso, clicca qui).

L’obiettivo è quello di accrescere l’archivio grazie alla produzione di contributi originali, oppure all’attività di ricerca e individuazione di materiali di storia orale in ambito scientifico esistenti, nell’intento di aumentarne la fruibilità e l’accesso. Ogni anno il progetto uscito vincitore tra quelli selezionati verrà presentato nell’ambito di una giornata organizzata presso la sede della Sissa a Trieste e in altre iniziative pubbliche.

Quando
Il progetto ha preso le mosse nel 2014, attualmente è in corso la prima edizione del premio e la raccolta di testimonianze e documenti orali dedicati alla fisica delle particelle. Il secondo bando è stato annunciato il 26 giugno 2015; tema della nuova edizione le paure, le conoscenze e le percezioni delle persone riguardo alle malattie infettive.

Dove
La presentazione del progetto e l’aggiornamento delle sue attività sono disponibili sulla pagina facebook dedicata.

Altre informazioni sul premio si trovano sulla pagina dedicata del Master in comunicazione della scienza della Sissa e sul sito Infn.