Niente farmaci a chi non paga

Agli ospedali greci che non pagano i farmaci verranno interrotte le consegne. La decisione della Roche, già in atto da alcune settimane, mostra come la crisi economica cominci a incidere in maniera vistosa sull’assistenza sanitaria dei Paesi europei, richiamando realtà lontane che non si pensava potessero colpire anche il ricco occidente. Per ora il provvedimento non priva i malati dei medicinali necessari, perché è comunque possibile ritirarli, con le dovute prescrizioni, nelle farmacie, che hanno dimostrato di essere più affidabili e puntuali nei pagamenti. Ma è indubbio che se i tagli ai bilanci imposti dalla congiuntura internazionale dovessero proseguire, è difficile credere che le aziende possano farsene carico troppo a lungo. «Ci sono ospedali che non pagano da tre o quattro anni» ha dichiarato in questi giorni in un’intervista Severin Schwan, chief executive della Roche. «Arriva un punto in cui la situazione non è più sostenibile».
La Roche non è comunque la prima azienda ad aver preso provvedimenti simili: l’anno scorso anche la danese Novo Nordisk interruppe la fornitura di alcune formulazioni di insulina, dopo che il governo greco aveva annunciato che ne avrebbe abbassato i prezzi di oltre il 25%.
E il caso non riguarda solo la Grecia: il manager ha già annunciato che provvedimenti simili potrebbero essere presi anche in Spagna, ricordando che anche in Portogallo e in Italia ci sono ospedali indietro con i pagamenti. Chi ha orecchie per intendere intenda.