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SCENARIO NORMATIVO
3 giugno 2003 - Di fronte al rompicapo della riduzione
delle emissioni di gas serra, la Commissione europea prepara un progetto
di direttiva sui "servizi di efficienza energetica". Presentato
pubblicamente in aprile scorso, discusso nuovamente nei giorni scorsi
durante una riunione di lavoro tra specialisti a Milano, questo progetto
vuole incitare i governi europei a fissarsi degli obiettivi chiari
in materia di economia di energia (1% all'anno). L'idea non è
di prendere di mira l'energia consumata dalle aziende, ma di riuscire
a raggiungere i privati tramite le compagnie di elettricità
e di gas che li riforniscono, e di incitarli, ad esempio, a isolare
meglio le loro abitazioni, usare lampade a basso consumo, o acquistare
sistematicamente elettrodomestici che consumano poca energia.
In un documento redatto dalla direzione energia e trasporti, si sottolinea
che "gli Stati decideranno come fissare gli obiettivi alle compagnie
di energia e agli altri attori. Per contro, la valutazione delle misure
e le metodologie dovranno essere armonizzate".
In pratica, gli esperti della Commissione si ispirano al sistema britannico
dei "certificati bianchi", che funziona dal 1995 sulla promozione
dell'uso efficace dell'energia, e alle misure dello stesso tipo che
sta per prendere il governo italiano. Concretamente, un londinese
riceve sistematicamente con la sua bolletta un mini catalogo di vendita
per corrispondenza di lampade a basso consumo, corredato da vari consigli
e da proposte di sovvenzioni dirette se decide di isolare meglio casa
sua o di acquistare una caldaia a condensazione. British Gas sovvenziona
ogni nuova caldaia con 100 o 200 sterline e può addirittura
pre-finanziare una parte dell'investimento. Il distributore non lo
fa per buona volontà, ma perché ad ogni trimestre deve
redigere un rapporto circostanziato su queste azioni e se non lo fa
incorre in delle ammende.
Dalla legge "Utility Act" del 2002, il ministero dell'Ambiente
britannico (Defra) fissa degli obiettivi quantitativi di economie
di energia nel quadro di un programma di tre anni fino al 2005 che
permette di evitare il consumo di 62 terawattora. Gli obiettivi sono
ripartiti tra i se fornitori di energia in funzione della loro capacità
di produzione.
Benché nessuno stanziamento sia stato finora fissato, l'organismo
di controllo Ofgem ritiene che i fornitori di gas e di elettricità
spenderanno in media 225 milioni di euro in tre anni per migliorare
le economie di energia. Quando uno di loro ottiene un investimento
in questo senso da parte di un nucleo famigliare è accreditato
dal primo anno della totalità di ciò che verrà
economizzato sulla durata di vita dell'equipaggiamento e può
quindi progressivamente raggiungere il livello richiesto dai "certificati
bianchi". Nel sistema italiano, che dovrebbe essere avviato nei
prossimi mesi, si prevede di creare un sistema di scambi di certificati
di energia. Se non vuole realizzare direttamente degli investimenti,
il distributore avrà la possibilità di acquistarne.
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