Lombardia, Enea e Politecnico insieme per il rilancio di Arese

Il polo automobilistico di Arese potrà diventare un nuovo centro di ricerca scientifica e d'innovazione tecnologica, con un'attenzione particolare alle applicazioni delle tecnologie che arriveranno fino all'Idrogeno quale fonte d'energia pulita, in un orizzonte che vede la Regione già pronta a sostenere anche economicamente questa ipotesi, forte della presenza di partner quali Enea, Politecnico e Centro di Ricerca Europeo di Ispra.
Il Presidente Roberto Formigoni ha confermato l'impegno del Governo regionale a favore della riqualificazione dell'area di Arese come "polo della mobilità sostenibile" e dei suoi lavoratori, in virtù di una collaborazione con Enea e Politecnico confermata nuovamente dal professor Carlo Rubbia e del rettore Giulio Ballio.
"Da subito - ha spiegato Formigoni - le aziende che vogliono investire sulla mobilità sostenibile in Lombardia potranno contare su due consulenti d'eccezione quali Enea e Politecnico, soggetti che certamente hanno le conoscenze e le professionalità da mettere a disposizione attraverso il dialogo e il confronto con gli imprenditori che stanno compiendo percorsi d'innovazione e di ricerca applicata". "In secondo luogo - ha aggiunto il Presidente - Enea e Politecnico garantiscono l'accesso e l'inserimento nella rete tra centri di eccellenza costituita dai principali laboratori e centri di ricerca sparsi in giro per il mondo, ai quali, in futuro, il polo di Arese potrebbe essere collegato proprio come nuovo centro di ricerca e innovazione".
Il Presidente ha delineato così uno scenario che necessita lo sviluppo di azioni a più livelli, a partire da due premesse: "la scelta di Arese come area privilegiata in cui far confluire le risorse dedicate a ricerca e innovazione, e in secondo luogo la conferma del sostegno forte al settore della ricerca attraverso fondi regionali (che in questi anni sono stati decuplicati), fondi europei del VI Programma Quadro e un Accordo con il Ministero della Istruzione, Università e Ricerca che contiamo di chiudere a breve".
Il primo livello d'intervento evidenziato da Formigoni parte dalla "disponibilità di diverse aziende a dare in 'out sourcing' la produzione o l'adattamento di veicoli a basso impatto ambientale o eco compatibili, che consente l'insediamento di un polo con connotazione produttiva con l'obbiettivo di assorbire la forza lavoro esistente o riqualificarla in base agli aspetti di produzione accessoria".
Un secondo livello prevede la costituzione sull'area di una realtà che si occupi di ricerca applicata e progettazione, in grado di attirare soggetti a livello nazionale e internazionale, di rinnovare il ruolo di Milano quale capitale del progetto e soprattutto di valorizzare tutto il patrimonio industriale legato all'industria automobilistica Lombarda.
Un terzo livello infine, si orienta al consolidamento delle sinergie sia all'interno dell'intera area che verso l'indotto produttivo circostante, in modo da riattivare tutto il comparto del terziario e delle infrastrutture, aumentando le opportunità per le aziende e conseguentemente la possibilità di crescita in termini occupazionali.